Le radici comuni

AQUILEIA / SAN CANZIAN D’ISONZO / SALCANO

La nostra storia, le radici culturali e di fede comuni

AQUILEIA, crocevia di popoli e culture, rappresenta la culla storica, culturale e spirituale del nostro territorio. Fin dal II secolo a.C., come importante colonia romana dotata di un porto fluviale collegato direttamente ad Alessandria d’Egitto, Aquileia ha svolto un ruolo fondamentale nella diffusione del Cristianesimo. Aquileia non era solo una città romana, ma un punto d’incontro e di scambio tra diverse culture. Romani, Celti, Germani e altre popolazioni si incontravano proprio qui, creando un ambiente multiculturale e interconnesso. Le divisioni culturali, territoriali o di popoli non erano così nette come si potrebbe pensare.

Aquileia non fu solo una fiorente città romana, ma anche un centro di primaria importanza per la Chiesa primitiva. Attrasse luminari come Ambrogio, che qui alimentarono il loro pensiero teologico, e ospitò concili cruciali per il destino del Cristianesimo. La fede cristiana ad Aquileia trovò terreno fertile, come testimoniato dal sacrificio dei martiri Ermagora e Fortunato. Il loro sangue versato per Cristo rafforzò la comunità e ne consolidò l’identità. Il Patriarcato di Aquileia estese la sua influenza ben oltre i confini locali, diventando una guida spirituale per vaste aree dell’Europa. La sua autorevolezza era tale che anche altre confessioni cristiane la riconoscevano come Chiesa Madre. Ancora oggi, Aquileia rappresenta un luogo di incontro e dialogo ecumenico, un faro di unità nella diversità.

La Basilica di Aquileia, risalente al 314 d.C., anno successivo all’Editto di Milano che liberalizzava il culto cristiano, si configura come il luogo di culto pubblico cristiano più antico al mondo. Il suo mosaico pavimentale, il più antico ed esteso dell’Occidente, raffigura la fede in Cristo attraverso simboli di matrice pagana, testimoniando l’incontro tra culture diverse.

L’eredità di Aquileia non si esaurisce nel suo passato glorioso. La sua impronta è ancora ben visibile nel Nord Europa, dove lingua, cultura, leggi e tradizioni di molti paesi affondano le radici nella città friulana. Aquileia si erge quindi a simbolo di un’Europa unita e coesa, un ponte tra passato e presente che ci invita a superare le divisioni e a valorizzare le nostre radici comuni.

Le radici cristiane di questo territorio sono testimoniate anche da SAN CANZIAN D’ISONZO. Le prime tracce di insediamenti umani risalgono all’epoca protostorica, come testimoniano i numerosi reperti archeologici rinvenuti nella zona. In particolare, sono state identificate due necropoli, una romana e una longobarda, che raccontano di un passato denso di vita e di cultura. Il nome del paese deriva dai tre fratelli martiri Canzio, Canziano e Canzianilla, che subirono il martirio durante le persecuzioni di Diocleziano nel 303 d.C. Le loro spoglie furono venerate fin dai primi secoli cristiani e diedero origine a un importante luogo di culto, attorno al quale si sviluppò il borgo.

La loro testimonianza ci interpella ancora oggi, invitandoci a riflettere sulla forza e sulla perseveranza della fede: questi Santi ci ricordano che la fede cristiana non è solo un credo interiore, ma si traduce in azioni concrete e in una testimonianza di vita coerente. Il loro esempio ci incoraggia ad essere coraggiosi di fronte alle sfide e a non venir meno ai nostri principi. Il loro esempio ci sprona ad essere cristiani attivi, impegnati nella costruzione di una società più giusta e fraterna.

Anche SALCANO, oggi luogo moderno e dinamico, vanta una storia ricca e affascinante, intrecciata con le vicende di popoli e culture diverse. Le sue origini risalgono all’epoca romana, quando era un piccolo borgo noto come “Sub Salcano”, situato ai piedi del monte San Gabriele. La sua posizione strategica lungo il fiume Isonzo ne fece un punto di riferimento per il commercio e la comunicazione tra l’Italia e l’Europa centrale. Nel Medioevo, Salcano passò sotto il dominio dei Conti di Gorizia, che ne fortificarono il borgo e ne fecero un importante centro militare. Il castello di Salcano, eretto su un’altura che domina la valle, divenne una roccaforte inespugnabile e un simbolo della potenza dei Conti. Nel corso dei secoli, Salcano fu contesa da diverse potenze europee, tra cui l’Austria, la Repubblica di Venezia e la Francia. Ogni dominio lasciò il segno sulla città, arricchendola di nuove architetture e tradizioni.

Un evento di particolare rilievo fu la costruzione del Ponte di Salcano, completato nel 1905. Questo ponte ad arco in pietra, il più grande al mondo in quegli anni, rappresenta un capolavoro di ingegneria e un importante simbolo di collegamento tra l’Italia e la Slovenia. Distrutto, come buona parte della città nel corso della Prima Guerra Mondiale, è diventato simbolo di pace e rinascita a seguito della ricostruzione avvenuta nel secondo dopoguerra.

Basilica di Aquileia

Chiesa dei Santi Martiri Canziani a San Canzian d’Isonzo

Isonzo e, sullo sfondo, il ponte di Salcano