“La paura si vince nell’incontro con l’altro”

Articolo: Selina Trevisan – Voce Isontina
Foto: Ilaria Tassini

Una serata che è andata davvero oltre i confini, aprendosi al mondo con uno sguardo diverso e nuovo. Grande l’entusiasmo per l’incontro dello scorso 8 novembre con il cardinale Luis Antonio Tagle, proposto all’interno della rassegna “Europa, culture in dialogo. Superare i confini per essere Capitale di una Cultura Europea”, promossa dall’Arcidiocesi di Gorizia per l’anno che vede Nova Gorica e Gorizia unite come Capitale europea della Cultura.
Il cardinale, pro-prefetto della sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari del Dicastero per l’evangelizzazione della Santa Sede, si è messo in dialogo con alcuni studenti delle classi IV e V del Liceo Classico “Dante Alighieri” di Gorizia e del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, con sede a Duino.
La serata si è aperta con un momento in musica, immagini e movimento, proposto dal Gruppo teatrale “Progetto Dioniso”, composto dai ragazzi del Polo Liceale di Gorizia. I giovani hanno proposto una toccante performance sulle note di “Imagine”, recitata in italiano e sloveno.
Successivamente si è tenuto un momento istituzionale, aperto con i saluti di Franka Žgavec, presidente del Kulturni Center Lojze Bratuž che ha ospitato la serata.
L’incontro ha incluso anche la IV edizione della “Festa del Volontario e della Solidarietà”, momento annuale di celebrazione, confronto e scambio promosso dalla Caritas diocesana di Gorizia in collaborazione con numerose realtà di volontariato e del Terzo settore da ambo le parti del confine. A portare i saluti in rappresentanza del team organizzativo Adalberto Chimera, vicedirettore della Caritas diocesana, e Cvetko Vali? presidente della Karitas della regione della Goriška.
A concludere la parte istituzionale l’arcivescovo Redaelli che, come Chimera, ha desiderato ricordare il diacono Renato Nucera, recentemente scomparso, che aveva fortemente desiderato la “Festa del Volontario e della Solidarietà”, spendendosi nel dialogo con le realtà della vicina Slovenia nel corso di tutto il suo mandato come direttore della Caritas diocesana, e don Sergio Ambrosi, a sua volta testimone di dialogo e collaborazione lungo tutto il suo sacerdozio.
L’appuntamento è giunto quindi al suo “cuore” con il dialogo tra i ragazzi delle due scuole e il cardinal Tagle, che ha risposto con entusiasmo a tutte le domande, riportando spesso aneddoti legati alla propria esperienza personale, tanto di fede, quanto familiare e sociale.
Le prime a “rompere il ghiaccio” sono state Emma, studentessa del Liceo Classico, e Maria del Collegio del Mondo Unito. “Quali azioni concrete possiamo fare, come giovani, per costruire la pace e imparare a essere più empatici con gli altri nel mondo di oggi? Come possiamo noi giovani contribuire a costruire un’Europa capace di accogliere, di dialogare e di ritrovare la pace nel volto dell’altro?” l’interrogativo delle due giovani. “Ci sono tanti fattori in gioco – le parole del cardinale -. Vorrei condividere alcuni punti sui quali ho riflettuto che riguardano “l’indifferenza” espressa da Sant’Ignazio di Loyola. Il Santo parlava di “indifferenza spirituale”: noi, nel processo di cercare la volontà di Dio siamo “indifferenti”, nel senso che siamo pronti e disponibili a obbedire. L’indifferenza oggi invece è chiusura, è un’indifferenza che mi rende cieco alla realtà e alla sofferenza degli altri. Abbiamo bisogno di risvegliare il cuore. Ecco, per i giovani credo servirebbe un programma di immersione nella sofferenza degli altri, che apra e che tocchi il cuore per farlo battere un po’”.
Numerose poi le domande proposte da Romario, Federico, Matteo, Simone, Milca, Martin, Milena e Benedetta, alle quali il cardinale ha risposto sempre con un sorriso e con risposte cariche di significato, che hanno portato tutti i presenti ad una profonda riflessione.
Incontro, Conoscenza, Esperienza, Dialogo, Riconoscersi nell’Altro: queste le parole chiave lasciate ai giovani e a tutti i partecipanti dal cardinale. “Il pregiudizio dà vita alla paura e la paura si vince nell’incontro con l’altro – ha espresso Tagle -. Conoscersi è il primo passo per poter comprendere l’altro e dialogarci nel rispetto”.
“I giovani hanno bisogno di contatto umano ed è necessario dare una risposta alla loro ricerca – ha poi aggiunto -; ad esempio nel mondo digitale: saper usare questi strumenti è fondamentale per capire e guidare la gioventù. Ci sono poi oggigiorno vari esempi di “missionari digitali” che, tramite i Social media, realizzano spazi di contatto con i giovani: anche questo è un modo per essere vicini a loro”.
Infine il cardinal Tagle ha parlato anche del ruolo delle religioni come strumento di pace: “ogni religione è un’espressione organizzata di una fede, che richiama all’amore. Se non c’è giustizia c’è conflitto, come in famiglia. In molte parti del mondo le religioni sono usate per dividere e come strumenti ideologici, invece ognuno di noi dovrebbe proteggere la propria fede. Le religioni hanno punti di convergenza ed è proprio da qui che dobbiamo partire prima di iniziare a discutere delle differenze, allo stesso tempo senza però negare queste ultime”.
L’incontro con il pro – prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione chiude, per il momento, la rassegna “Europa, culture in dialogo” che ha visto, accanto all’Arcidiocesi di Gorizia, il settimanale diocesano Voce Isontina, I Visionari Comunità di Impegno Politico e Città dell’Uomo APS, nonché la collaborazione con Zadruga Goriška Mohorjeva, Slovenska kulturno-gospodarska zveza/Unione Culturale Economica Slovena, Svet Slovenskih Organizacij/Confederazione Organizzazioni Slovene, Kulturni Center Lojze Bratuž e Kulturni dom di Gorizia, Istituto di Storia Sociale e Religiosa, Societât Filologjiche Furlane/Società filologica friulana.
Media partner il Gruppo editoriale NEM, con i quotidiani Messaggero Veneto e Il Piccolo, sponsor a2a Life Company, che ha creduto e ha voluto investire nei valori e nei messaggi trasmessi dalla proposta culturale, nonché nella collaborazione transfrontaliera messa in atto.

Il cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto della sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari del Dicastero per l’evangelizzazione della Santa Sede, ha fatto visita, negli scorsi giorni, alla nostra Diocesi. Nella mattinata di sabato 8 novembre ha presieduto la concelebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Maria Assunta dei Padri Cappuccini a Gorizia. Al rito erano presenti religiosi e religiose della diocesi, e numerose comunità provenienti da diversi Paesi. Ha poi fatto visita alla Basilica di Aquileia e al Cimitero di Merna. In serata è stato quindi ospite della rassegna “Europa, culture in dialogo” promossa dall’Arcidiocesi di Gorizia, dove si è messo in dialogo con gli studenti del Liceo Classico “Dante Alighieri” di Gorizia e del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino. Nell’occasione ha anche potuto conoscere le associazioni di volontariato e le realtà del Terzo settore partecipanti alla IV “Festa del Volontario e della Solidarietà”. Il giorno successivo, domenica 9 novembre, ha infine concelebrato la Santa messa in Cattedrale.